L'arte della tassidermia
Frugando tra i libri di scienze naturali a volte si fanno strani incontri, che trasformano la figura immaginaria del naturalista tutto logica e precisione in una sorta di alchimista o stregone. Eccone uno: la copertina č quella di un manuale in tre volumetti, uno dedicato agli uccelli, il secondo ai mammiferi e il terzo ad anfibi e rettili.
Il titolo, L'arte della tassidermia non lascia presagire niente di fantasioso, ma appena si incomincia a sfogliare sembra di entrare nel mondo di Harry Potter, con tanto di pozioni e calderoni che ribollono, in un mondo parallelo, da scuola di magia. Parrebbe un lavoro obsoleto e antiquato, completamente fuori moda e fuori luogo ai tempi di LIPU, WWF e protezione degli animali, eppure i libretti non sono cosė antichi: risalgono agli anni Settanta del secolo scorso e narrano un mestiere, non una leggenda. Tassidermia č parola di origine greca, ("taxis", lavorazione, e "derma", pelle), ed č dunque l'arte di conservare la pelle degli animali, a scopo di studio o estetico. La tassidermia come la si intende oggi probabilmente ebbe inizio con gli esploratori olandesi che nel Seicento riportarono in patria le loro scoperte: furono loro i primi che si ingegnarono a conservare in pelle soprattutto gli uccelli, con spezie e aromi, montati in maniera rudimentale su fil di ferro, per sistemarli poi su piedistalli.
Oggi che sembra non esserci pių nulla di nuovo da esplorare, che i musei di scienze naturali sono visti come polverosi contenitori di anticaglie inutili, che la coscienza ecologica grida allo scandalo davanti agli animali imbalsamati, visti come un' esposizione di cattivo gusto di cadaveri, che la caccia č sempre pių disapprovata, che senso ha ancora la figura del tassidermista? Poco. Infatti il mestiere va scomparendo.
Uno che esiste ancora abita a Riva di Chieri e si chiama Agostino Navone. Non si č inventato un mestiere, ma l'ha affinato in una maniera che l'ha reso famoso, non solo in Piemonte. Navone sa dare ai suoi animali la giusta espressione, secondo la loro destinazione. Oggi nei musei di scienze naturali l'esposizione privilegia il realismo sia nell'aspetto che nell'atteggiamento, e lui č maestro nel preparare animali cosė. Suo figlio Alberto, che lavora con lui, č specializzato in ambientazioni, e cosė la "ditta famigliare" offre come prodotto allestimenti completi di gran livello, apprezzati anche dal sempre critico mondo scientifico.
Per saperne di pių
Navone s.n.c.: via Circonvallazione 33, 10020 Riva presso Chieri (To)
Tel: 011/9469794, Cell. 335/5233999,
Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi

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