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LUNEDI' 25 GIUGNO 2007 |
CRONACA |
30 LA REPUBBLICA |
installazioni
LA MOSTRA "IN PROGRESS" DELL'ARTISTA ITALIANO A FRANCOFORTE
IL CAVALLO A META'
DI CATTELAN
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PAOLO VAGHEGGI |
Francoforte
Tre braccia tese in un apparente saluto nazista, presentate ironicamente con il titolo Ave Maria, un manifesto, un cavallo che si ficca in un muro… Ecco le ultime opere di Maurizio Cattelan, sparse all’interno dell’MMK, acronimo del Museum fùr Moderne Kunst di Francoforte, uno dei pochissimi concepiti specificamente per la produzione artistica contemporanea. Inaugurato nel 1991 è divenuto celebre in brevissimo tempo sia per i contenuti, ospita una celebre collezione di arte contemporanea, sia per il contenitore: un singolare edificio a forma di cuneo, progettato da Hans Hollein, e dai tedeschi subito ribattezzato "Kuchenstùck" (fetta di torta). |
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E’ l’annuncio di questa mostra che ha preso il via con un tavolo che sfonda e si inserisce in una parete spezzandola e uno spettacolare cavallo che accoglie i visitatori del museo. La testa non si vede, sembra infilata dentro il muro. La forma dell’animale è in vetroresina ma è avvolta da un vero mantello equino con un brutale effetto realistico. Quasi nascosta Ave Maria, tra saluti a braccio teso, eseguiti in poliuretano in forma estremamente naturalistica, con tanto di peli che spuntano dalla camicia. Cattelan sostiene che non è un’evocazione del regime nazista ma che è "una raffigurazione dell’idea del potere maschile, dove sono le origini: sono delle erezioni". Ave Maria è esposta anche alla Tate di Londra, tra il celebre bacio |
E’ da questa "fetta di torta" che è cominciato un nuovo viaggio di Maurizio Cattelan, star italiana della contemporaneità, da mesi assente dalla scena artistica e quindi visto “in crisi”. Lui spiega di aver preso una pausa, affaticato dall’organizzazione della Biennale di Berlino che si è tenuta poco più di un anno fa. Ricomincia dalla Germania dunque e non solo. Cattelan ha adottato un metodo espositivo completamente nuovo: la sua è una mostra in progress. All’MMK non c’è una sala a lui dedicata. Le installazioni come sempre segnate dall’impertinenza, sono all’interno, all’esterno o nei pressi del museo. Tutti i mesi Cattelan aggiunge una nuova opera e, come |
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di Rodin, dipinti di Monet, Matisse e Klimt, come se quest’opera fosse la loro naturale storica prosecuzione. E per la Tate Maurizio Cattelan sta preparando un cavallo che sarà installato nel mese di settembre, quando comincerà anche l’intervento di Minnepolis. Ma l’installazione più scenografica e fantasmagorica di Francoforte è all’aperto, nei pressi di "Portikus", oggi sala espositiva, unica zona sopravvissuta alla distruzione della Stadtbibliothek avvenuta durante la guerra. Sopra un grande albero una visione: una donna che da lontano appare a grandezza naturale, dai capell isciolti, il vestito scuro, le braccia |
ammette la direzione dell’MMK, “non si puo’ prevedere quando il progetto arriverà alla fine”. Al contempo lo stesso programma è in via di realizzazione alla Tate Modern di Londra e dal mese di settembre sarà coinvolto il Walzer Art Center di Minneapolis. Tre musei, tra i più importanti al mondo, per questa nuova architettura di Cattelan che a Francoforte è cominciatacon un manifesto. La bandiera della Germania come sfondo allo stemma della nazione: scudo giallo e un’aquila nera. Ma ha sopra la testa la scritta Cattelan e con i rostri s orregge le lettere MMK.
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ansiosamente aperte, rivolte al cielo. Appare e scompare perché è sufficiente un soffio di vento per farla sparire, celata dalle fronde di altri alberi. E’ una popolana che ha commesso dei peccati, si è pentita, ha deciso di castigarsi. Ma ecco il miracolo: è sulla vetta dell’albero, non cade a terra, vola verso il cielo. Una Maddalena o una strega? E’ un’immagine suggestiva, anche per i richiami simbolici dell’albero che con la sua verticalità unisce il cielo alla terra, il sacro al profano, il visibile all’invisibile… E’ questo l’ultimo palcoscenico comico grottesco, disperato e tragico di Maurizio Cattelan.
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